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Dedicata
all’Assunzione di Maria Vergine, la Chiesa parrocchiale
di Moncestino sorge sulla sommità del paese, in splendida
posizione panoramica con ai suoi piedi una verde vallata ed il
Po, a fianco dell’arco barocco d’ingresso del Castello.
Nel
1500, era presente la cappella gentilizia dedicata a S.
Caterina d’Alessandria, ove i Miroglio esercitavano i
diritti, consacrata come parrocchiale dal Vescovo di Casale,
Mons. Scipione d’Este, nel 1565.
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L’edificio
era sorto in sostituzione delle primitive sedi parrocchiali,
formate dalle Chiese di S. Giovanni in Tripolis, in
regione Monzano (la chiesa dell’antico insediamento di
origine romana del 1298, ridotta a cappella cimiteriale e
demolita nel ‘900) e di S. Maria delle Tre Valli, sorte
intorno ai due centri abitati abbandonati, forse anche per
motivi difensivi, a favore del nucleo fortificato di
Moncestino.
Nel
1761 si dovette procedere con grande alacrità alla
demolizione della parrocchiale del 1565 ritrovandosi in
cattivo stato e nel giro di tre anni sorgeva nel medesimo
luogo il nuovo edificio ricordato dal parroco dell’epoca
come “…opere che si son fatte a forza di elemosine di
fatiche del popolo e suoi bestiami, e di alcuni redditi di
terreni”.
Edificata
in un’aula unica con tiburio e abside ottagonale, la
costruzione consacrata nel 1763 venne ampliata nel 1832,
aumentando sempre più la popolazione, con la costruzione di
una lunga navata sostenuta da grandi colonne di stile
corinto con base quadrata, con la bellezza centrale della
cupola e delle due retrostanti, tutte affrescate con pitture
settecentesche.
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Un
rilievo in terracotta raffigurante la Patrona sorretta dagli
angeli, abbellisce la facciata, con all’interno delle due
nicchie due angioletti in terracotta, con l’ingresso
sopraelevato da una dozzina di gradini in pietra che giunge
sullo spazioso sagrato indipendente dal quale si ammira un
panorama a 360 gradi, Alpi comprese, molto favorevole come
meta di matrimoni e di feste in generale, per la particolare
posizione paesaggistica.
Il
lato sinistro al di là di un voltone appoggiato e rampante
in mattoni vecchi |
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sopra il quale è sita la sacrestia, è la
parte più antica del complesso parrocchiale, con la casa
parrocchiale ristrutturata a destra ed a sinistra con il bel
campanile in mattoni pieni antichi con emicolonne sugli
angoli e rosoni centrali, rifatto nel 1759, come pure tutto
il coro.
Si
celebra la festa Patronale il 15 agosto e all’interno
della parrocchiale sono custoditi alcuni quadri, alcuni dei
quali raffiguranti proprio la Madonna Assunta Patrona con
alcuni Santi; vi è lo spazioso Battistero e vengono
celebrate tutte le funzioni parrocchiali.
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E’
pure presente all’interno la bellissima balaustra marmorea
in stile romano, donata dalla marchesa Scarampi Miroglio.
Su
un pilastro di destra vi è una lapide sulla quale si legge
la sepoltura nel 1836 di un importante |
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personaggio: il
conte Giuseppe Miroglio.
L’esposizione
dell’antico orologio meccanico del campanile attira
l’attenzione.
L’edificio sacro è stato completamente
ristrutturato esternamente ed internamente, comprese le
sacre suppellettili, negli anni 2007-2008 dal parroco dott.
don Davide Mussone, aiutato dai parrocchiani e dalle
Fondazioni bancarie, con importanti inaugurazioni con la
partecipazione di famosi personaggi dello Stato, del mondo
bancario e della finanza, dell’ambiente militare e
giudiziario.
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